Spesso li vediamo negli angoli delle strade soli, sporchi, abbandonati... spesso li evitiamo e li giudichiamo...

...ma sono persone...

persone come noi, fratelli e sorelle, che vivono con semplicità e che si accontentano di poco…per la società diventano ultimi. Si accontentano di poco anche di un semplice sorriso, una stretta di mano, una coperta, una parola di conforto e di speranza.
La Missione opera ogni giorno per accoglierli, per dar loro l’amore di una grande famiglia, un pò di pace e speranza, ma anche un impegno e delle responsabilità a tanti considerati ormai degli scarti…“dei vuoti a perdere”…senza speranza… poi, quando meno te l’aspetti, la speranza germoglia di nuovo e questi fratelli ritornano a parlare con la società che li aveva esclusi…ritornano ad avere voce…con tutti i loro problemi e le loro sofferenze, sono capaci di fare dei gesti grandi, generosi e altruistici; altre volte ci lasciano delle preghiere, delle poesie, dei pensieri, dei ricordi semplici ma profondi, belli come delle perle rare nascoste in dei gusci difficili da aprire. In questa pagina troverete alcune di queste perle preziose donate dai fratelli ultimi che la Missione ha il piacere di condividere con tutti voi.

 

Questa preghiera intitolata “Preghiera comunitaria” è stata scritta da un fratello accolto in Missione; la diamo da leggere, per esprimere il carisma della nostra comunità ai fratelli accolti, ai volontari ma anche ai cittadini benefattori e ai tanti che vengono a trovarci:

 

Signore, Ti preghiamo affinché rimangono fuori da questo cancello:

la violenza, l’inganno,  l’ipocrisia, la falsità e l’egoismo.  
Ti preghiamo affinché la nostra porta possa essere spalancata alla Fratellanza,

all’Amore reciproco, alla solidarietà e all’accoglienza.  
Aiutaci ad aiutare tutti coloro che sono nel bisogno, nel dolore e nella sofferenza.
Fa che tutti quelli che sono passati o passeranno in futuro per questa Missione

la ricordino sempre come una tappa del cammino verso di Te.
Proteggi la città nella quale siamo immersi e rendila paziente e partecipe verso i nostri sforzi.

Aiutaci a non dimenticare mai che in ogni Fratello accolto qui è a Te che abbracciamo.

 

Questa preghiera è stata scritta da Ibrahim un fratello alcolista che i volontari della Missione notturna andavano a trovare ogni sera nel suo piccolo angolo di marciapiede; qualche giorno prima che ci lasciasse è stata consegnata ai volontari come segno di Amore e profondissimo ricordo per tutti i volontari della Missione di Speranza e Carità:

 

Buio confessione e nebbia.
Caldo e freddo e non difficoltà,
barbone cartone è senza identità,
la sua vita un’oasi di pace e rispetto, saggezza, sincerità e tranquillità.
Terra e muro la sua dimora, l’affezione e la dignità la sua strada.
La Speranza e la Carità

Sono la sua coperta

(Ibrahim)

Mi parlava
 
Mi cunnucìa pi manu
E mi dicìa a mmia
ca era nu carusu:
Un picciriddu!
 
Lu munnu, cori meu,
è un gran curtigghiu,
runni tutti parranu parranu
p’aviri u megghiu.
 
Lu populu s’affanna pì campari
e li puliticanti si mettunu a rubari.
 
Cririmi,
ti staiu parrannu cu lu cori:
na sta società un c’è giustizia,
chiddu ca crisci e abbunna
è la malizia.
 
Lu ciatu è ventu,
nun parturisci nenti
e sulu a li lagnusi lassa cuntenti.
A terra, mbeci,
è chidda ca pruruci,
e si la tratti bonu e cu amuri
tra latti e meli
cogghi rosi e ciuri.
 
Era me nannu,
chi parrava a mmìa,
ca era picciriddu
e nun capìa.