Appello Fratel Biagio

22/11/2012

Fratello Biagio lancia un grido d'aiuto alla cittadinanza, alle istituzioni civili e religiose, a tutti i comuni, alle scuole, ai vari enti, associazioni sportive, artistiche e culturali, e alle forze dell'ordine.

Questa forte crisi che continua a perdurare ininterrottamente, sta causando, fortissime preoccupazioni per l'approvvigionamento di tutte le cose di prima necessità, per le tre comunità che accoglie 1000 ospiti,

comprese mamme e bambini. Il particolare impegno della Missione Notturna, i vari servizi a sostegno delle tre comunità, l'emergenza delle utenze (luce, gas e acqua), che supera il tetto dei 300.000? e l'incubo della TARSU (tassa rifiuti) sono, in questo momento, le difficoltà più concrete e più pressanti per la sopravvivenza delle comunità.

La Regione Sicilia, da circa 2 anni, non riesce più a venire incontro ai tantissimi bisogni delle 3 comunità. Dalla Provincia,nell'ultimo periodo, non abbiamo avuto iniziative a sostegno delle nostre comunità; Il comune di Palermo purtroppo non avendo più fondi da oltre 5 anni ha sospeso da allora il sostegno valido per abbattere le numerose e costose bollette.

 

Per le tante aggrovigliate realtà burocratiche e demaniali siamo penalizzati in questo momento a poter usufruire di un buon impianto fotovoltaico posizionato in via Decollati (La Cittadella del Povero) che non

può ancora essere utilizzato perché ad oggi attendiamo la definitiva concessione dell'immobile.

Mi chiedo continuamente e ne soffro fortemente nel mio cuore, perché questa burocrazia e queste leggi devono ancora oggi condannare e penalizzare il povero, l'indigente, il più debole.

 

Fratello Biagio lancia un forte grido di aiuto contro l'indifferenza ancora oggi dilagante, non ho mai fatto, il mio interesse, non ho mai tolto a nessuno in questi 22 anni di operato, aiutando gli Ultimi, della stazione di Palermo, delle strade, dei marciapiedi, dei vicoli degradati; ma ho sentito sempre nel mio cuore di donarmi senza volere in cambio niente; non è corretto, né civile, né umano lasciarci soli ad affrontare le problematiche di disagio sociale di questa nostra terra, abbiamo sempre fatto un servizio libero e gratuito. Non potrà mai esserci giustizia, uguaglianza, pace e libertà in una società che penalizza il volontariato, le associazioni, e le Missioni, che operano soltanto in modo gratuito.

 

Chiunque possa donare e non lo fa, è responsabile di questa crisi. Abbattiamo questo muro di burocrazia e di indifferenza, e ognuno faccia la sua parte, per ricostruire la nostra società che sta andando in rovina. Ricordiamo che tutti nel proprio piccolo possono contribuire a dare Speranza.

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