Un coro di Voci bianche per i migranti di Lampedusa

Pensa se questo succedesse a te!

Viviamo una meravigliosa esperienza a Lampedusa. IL Conservatorio di Palermo "Vincenzo Bellini" porta sull'isola di Lampedusa il "coro di Voci Bianche", per dare Voce alle sorelle e ai fratelli ultimi che fuggono dalle guerre, dalle dittature e dalla povertà. Qualcosa di grande e profondo in questa iniziativa che è stata proposta nell'isola di Lampedusa nel giorno in cui i grandi della terra si incontravano a Taormina e, purtroppo, dopo la notte terribile di Manchester. Un momento di particolare emozione, ascoltato e vissuto come...un Eco... Si, proprio come un Eco delle parole pronunciate nell'isola circa 4 anni fa da Papa Francesco in occasione della sua prima visita pastorale in Italia. La bellezza e profondità dell'omelia del Santo Padre risuona fervida in queste parole che abbiamo sentito cantare: "Oggi nessuno nel mondo si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna; Signore chiediamo perdono per l’indifferenza, ti chiediamo, Padre, perdono per chi si è accomodato, si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore, ti chiediamo perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi. Perdono Signore! Voglio ringraziare una volta in più voi, lampedusani, per l'esempio di amore che avete dato e che ancora ci date. Il Vescovo ha detto che Lampedusa è un faro. Che questo esempio sia faro in tutto il mondo. Grazie per la vostra testimonianza". (8 luglio 2013 Papa Francesco a Lampedusa") Speriamo che in questa Europa così frastornata e nel mondo intero così disattento ai bisogni primari dell'uomo, si possano ascoltare e meditare, soprattutto con il cuore, le parole che questo canto ci ha voluto donare.


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